Una volta a casa, l’animale dovrebbe essere mantenuto in un ambiente caldo, tranquillo e confortevole,
evitandogli qualsiasi stimolo esterno: attenzione, quindi, ai bambini o ad altri animali.

Nel caso in cui l’animale abbia subito un intervento ortopedico o a carico della cavità addominale, è opportuno evitare le scale, salti e corse.

Generalmente dopo 24 ore dall’anestesia, l’animale risulta perfettamente sveglio, anche se – in relazione al tipo di anestesia effettuata – talvolta non è così. Per questo motivo è sconsigliato permettere all’animale di uscire da casa da solo, in quanto potrebbe essere ancora un po’ barcollante o non aver ancora recuperato il senso dell’orientamento.

La somministrazione di acqua e di cibo dovrebbe avvenire qualche ora dopo il ritorno a casa.

I giorni successivi, se è stato sottoposto a un intervento chirurgico, l’animale presenterà una ferita. L’area attorno alla ferita può essere dolorante, pertanto è consigliabile evitare di toccarla, a meno che il Medico Veterinario abbia dato istruzioni sul suo trattamento.

Generalmente la ferita chirurgica non richiede particolari attenzioni, tuttavia è raccomandabile riferire al veterinario l’eventuale comparsa di rigonfiamenti, presenza di essudati, sangue o perdita dei punti di sutura.

Talvolta può rendersi necessario l’applicazione di un particolare collare – il collare elisabettiano – per impedire all’animale di leccarsi insistentemente la ferita, rallentando in questo modo il normale processo di cicatrizzazione.

I punti di sutura, di solito, asportati dal veterinario 7/10 giorni dopo l’intervento chirurgico. Nel periodo successivo all’anestesia generale, su giudizio del veterinario, potrebbe rendersi necessaria una terapia antibiotica o antinfiammatoria.

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi questa pagina

Mostrala ai tuoi amici sulle reti sociali